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L’Associazione Nazionale Mutilati e Invalidi Civili, già provvista di personalità giuridica pubblica
conferita con legge 23 aprile 1965, n. 458, successivamente trasformata in ente morale con personalità
giuridica di diritto privato per effetto del decreto del Presidente della Repubblica 23 dicembre 1978
è formata dai mutilati ed invalidi civili che, trovandosi nelle condizioni previste dal successivo art. 5, ad essa liberamente si associano.

L’Associazione ha sede centrale in Roma ed è un’organizzazione unitaria a carattere nazionale e si articola in Sezioni regionali con sedi nei capoluoghi di Regione, Sezioni provinciali con sedi nei capoluoghi di Provincia, in Sezioni comunali e intercomunali e in Delegazioni comunali. L’Associazione esercita le funzioni di rappresentanza e di tutela degli interessi morali e materiali dei mutilati e invalidi civili, ad essa conferite con legge 23 aprile 1965, n. 458, e confermate con decreto del Presidente della Repubblica 23 dicembre 1978, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale del 3 marzo 1979.

Il 9 giugno 2018, in occasione del nuovo consiglio, c’è stato il passaggio del testimone nel segno della continuità alla guida della sezione reggiana dell’Associazione nazionale mutilati e invalidi civili. Dopo la lunga presidenza targata Pietro Schiatti, il nuovo presidente è Gabriele Cuzzocrea. Riconfermata, invece, alla vice presidenza Mara Cadonici. L’assemblea, ha eletto anche il nuovo consiglio, formato da Lhouzine Bazine, Lara Carobbi, Michele Conchiglia, Lorenzo De Medici, Miriam Figliulo, Michele Franco, Ettore Manghi, Antonella Morante, Gianpaolo Rivi. Revisori dei conti: Domenico Filippo Parrotta, Giuseppe Mirulla, Alessandra Fabbri; supplenti Rita Cigarini e Giorgia Croci. A presiedere i lavori, il presidente nazionale Nazàro Pagano e il suo vice (nonché presidente provinciale della sezione di Parma) Alberto Mutti, che hanno sottolineato come, a livello locale e nazionale, restino prioritari per i disabili, e dunque per l’associazione che opera dal 1956 per tutelarne i diritti, temi come lavoro, pensioni, superamento delle barriere architettoniche e inclusione scolastica. Massima attenzione alla difficoltà del terzo settore, l’attuazione e la riforma della legge 112/2016 e delle modalità di accertamento dell’invalidità civile. Alla base di tutto il fattore culturale resta la principale barriera da abbattere per garantire ai disabili un lavoro e una vita dignitosi. Sono intervenuti anche Gianmaria Manghi, presidente della Provincia e Maria Lorena Ficarelli, responsabile area Sociale del distretto Ausl di Reggio Emilia.


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